Studio Memento · Rivoli

Psicologo a Rivoli

Uno spazio di ascolto e di sostegno psicologico aperto a chiunque ne senta la necessità. Siamo due psicologi a Rivoli che lavorano anche nell'area della neuropsicologia: per questo abbiamo uno sguardo in più su memoria, attenzione e malattie neurologiche.

  • Iscritti all'Ordine degli Psicologi del Piemonte
  • Via Cometto 15, Rivoli
Psicologo a Rivoli
Primo colloquio50–60 minuti, per conoscersi
Per chi è

Uno spazio aperto a chiunque ne senta la necessità

Cercare uno psicologo a Rivoli non significa per forza attraversare una crisi. Alcune persone arrivano nel nostro studio con una domanda semplice: «Vorrei capire meglio che cosa mi sta succedendo». Altre dopo mesi passati a stringere i denti, convinte che la propria difficoltà non fosse «abbastanza grave» per chiedere aiuto.

Il sostegno psicologico è rivolto a tutte le persone che sentono il bisogno di fermarsi e dare un nome a quello che stanno vivendo: un periodo di stanchezza emotiva, una preoccupazione che torna ogni sera, una relazione che fa soffrire, un cambiamento che spaventa. Non serve una diagnosi e non serve avere già le parole giuste: a trovarle si lavora insieme.

Nei colloqui accogliamo quello che ciascuno porta, con i suoi tempi e senza giudizio. Il nostro compito non è dire a qualcuno come dovrebbe vivere, ma aiutarlo a guardare la propria situazione con più chiarezza e a riconoscere le risorse che ha per affrontarla. Alcuni percorsi sono brevi, altri richiedono più tempo: la durata si decide insieme, strada facendo.

Il sostegno psicologico non è riservato a un'età o a un tipo di problema: accogliamo giovani adulti, adulti e persone anziane, singolarmente e, quando è utile, insieme ai familiari. Ciò che conta è il desiderio di prendersi un po' di cura di sé.

Quando può essere utile parlarne con uno psicologo?

  • Un'ansia che non se ne va
  • Uno stress che pesa sulle giornate
  • Una perdita difficile da elaborare
  • Un cambiamento importante
  • La fatica di prendersi cura di una persona cara
  • Una diagnosi che cambia i piani
  • La testa che non riesce più a concentrarsi
  • Il desiderio di capirsi meglio
Di cosa ci occupiamo

Il sostegno psicologico a Rivoli: come possiamo aiutare

Ogni persona arriva con una storia diversa e ogni percorso viene costruito su misura. Queste sono le situazioni di cui ci occupiamo più spesso. Se la propria non compare nell'elenco, è possibile contattarci comunque: ne parleremo insieme nel primo colloquio.

Sostegno psicologico individuale

Uno spazio riservato, solo per sé, in cui parlare liberamente di ciò che pesa. Il sostegno individuale è pensato per chi attraversa un momento di fatica emotiva, di confusione o di cambiamento: una separazione, un trasferimento, un nuovo lavoro, un periodo in cui tutto sembra più difficile del solito. Nei colloqui ci si ferma a osservare pensieri, emozioni e abitudini, per capire che cosa sta succedendo e che cosa si può fare di diverso. Non ci sono risposte preconfezionate: gli strumenti si cercano insieme, su misura della persona e della sua vita di tutti i giorni.

Ansia e stress

Il cuore che accelera, i pensieri che non si spengono la sera, la sensazione di essere sempre in allerta. Ansia e stress fanno parte della vita, ma a volte diventano così presenti da condizionare il sonno, il lavoro, le relazioni. Nei colloqui si impara a riconoscere che cosa accende l'ansia, come si manifesta nel corpo e nei pensieri e quali strategie aiutano a gestirla. Lavoriamo anche sulle abitudini quotidiane, come ritmi, pause e momenti di recupero, perché spesso il cambiamento parte proprio da lì, un passo alla volta.

Lutto e perdita

La morte di una persona cara, la fine di una relazione importante, la perdita della salute o di un progetto di vita: ogni perdita chiede tempo e spazio. Il dolore del lutto non è una malattia, ma a volte è così intenso, o così solitario, da rendere difficile andare avanti. Il sostegno psicologico offre un luogo in cui dare voce a tristezza, rabbia, senso di colpa e ricordi, senza sentirsi di troppo. Insieme si cerca un modo per convivere con l'assenza e per ritrovare, con i propri tempi, un nuovo equilibrio.

Sostegno ai caregiver

Prendersi cura di un familiare malato, anziano o non autosufficiente è un gesto d'amore che, giorno dopo giorno, può diventare anche una grande fatica. Stanchezza, senso di colpa, solitudine, la sensazione di non fare mai abbastanza: sono vissuti molto comuni tra i caregiver e raramente trovano spazio. Nei nostri colloqui c'è posto anche per chi assiste. Si lavora sulla gestione del carico quotidiano, sull'equilibrio tra cura di sé e cura dell'altro e sulla comprensione della malattia della persona cara, per affrontarla con meno smarrimento.

Dopo una diagnosi neurologica

Una diagnosi di ictus, Parkinson, sclerosi multipla, trauma cranico o demenza può cambiare i piani da un giorno all'altro. Accanto ai sintomi arrivano domande difficili: che cosa succederà adesso? Come cambieranno il lavoro, la famiglia, l'immagine di sé? Paura, rabbia e smarrimento sono reazioni comprensibili. Il sostegno psicologico aiuta la persona e i suoi familiari ad attraversare questo passaggio, a elaborare i cambiamenti e a ritrovare un ruolo attivo nella propria vita. Sono condizioni che conosciamo da vicino, perché fanno parte del nostro lavoro quotidiano.

Giovani adulti, studio e attenzione

Gli anni tra i venti e i trent'anni sono pieni di scelte: l'università, il primo lavoro, l'uscita di casa, le relazioni. È normale sentirsi in difficoltà, e a volte la fatica si concentra proprio sullo studio: la mente che si distrae, pagine lette e subito dimenticate, un'ansia da esame che blocca. Nei colloqui si lavora su metodo, organizzazione e gestione dell'ansia, ma c'è spazio anche per le domande più grandi, come «chi voglio diventare?». Quando le difficoltà di attenzione sembrano andare oltre lo stress, nello stesso studio è possibile una valutazione neuropsicologica mirata.

Il nostro sguardo in più

Psicologia con occhio neuropsicologico

Oltre al sostegno psicologico, lavoriamo ogni giorno nell'area della neuropsicologia: valutiamo e alleniamo memoria, attenzione e le altre funzioni cognitive, e seguiamo persone con malattie neurologiche insieme ai loro familiari. Questa esperienza entra anche nei colloqui e cambia il modo in cui ascoltiamo certe preoccupazioni.

Pensiamo a chi dice «ho paura di perdere la memoria». Sapere come funzionano memoria e attenzione ci permette di distinguere le dimenticanze legate a stress, ansia o stanchezza da quelle che vale la pena approfondire. È un modo di prendere sul serio la paura, senza minimizzarla e senza creare allarme.

Lo stesso sguardo lo portiamo accanto a chi convive con una malattia neurodegenerativa: non solo i sintomi, ma anche il modo in cui cambiano la vita, l'identità e le relazioni, nelle diverse fasi della malattia. Per la persona e per chi le sta vicino.

E se a un certo punto serve un approfondimento, la valutazione neuropsicologica si può fare nello stesso studio: avere un neuropsicologo a Rivoli che conosce già la storia della persona evita di dover ricominciare da capo altrove.

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    La paura di perdere la memoria

    Nomi che sfuggono, oggetti persi, appuntamenti dimenticati. Capire insieme se c'entrano lo stress e l'ansia o se è utile un approfondimento aiuta a guardare la paura con più serenità.

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    L'ansia dopo una diagnosi

    Il tempo dell'attesa, dei referti, delle domande senza risposta. Uno spazio per dare un nome alle paure e affrontare i passi successivi con più chiarezza.

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    Vivere una malattia neurodegenerativa

    Parkinson, sclerosi multipla, Alzheimer: accompagniamo la persona nelle diverse fasi della malattia, lavorando su emozioni, autonomia e qualità della vita quotidiana.

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    Assistere una persona con demenza

    Capire i cambiamenti di memoria e di comportamento di una persona cara aiuta a sentirsi meno soli e a trovare modi nuovi per stare insieme.

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    Difficoltà di attenzione e di studio

    Per studenti e giovani adulti: metodo, concentrazione, ansia da esame e, se serve, una valutazione delle funzioni attentive.

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    Quando lo stress toglie concentrazione

    Nei periodi più intensi la mente può sembrare annebbiata. Riconoscere il legame tra stress e funzioni cognitive è un primo passo per ritrovare lucidità.

Come funziona

Come iniziare con uno psicologo a Rivoli

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    Il primo contatto

    Si può telefonare, scrivere su WhatsApp, mandare un'email o compilare il modulo qui sotto. Bastano poche righe: si concordano giorno e orario del primo incontro e rispondiamo volentieri a ogni domanda.

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    Il primo colloquio

    50–60 minuti

    Un incontro a pagamento per conoscersi. È il momento per raccontare che cosa ha portato a chiedere un colloquio e per capire insieme se e come proseguire, senza alcun obbligo di continuare.

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    Un percorso costruito insieme

    Se si decide di andare avanti, frequenza e durata dei colloqui vengono concordate insieme, in base ai bisogni e alle possibilità di ciascuno. Ogni colloquio dura 50–60 minuti.

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    Momenti per fare il punto

    A intervalli regolari ci si ferma a guardare il cammino fatto: che cosa è cambiato, che cosa funziona, che cosa è ancora difficile. Il percorso si adatta strada facendo e resta sempre una scelta libera.

Chi siamo

Federico e Irene, psicologi a Rivoli

Studio Memento nasce dall'idea che nessuno debba sentirsi solo davanti a una difficoltà, piccola o grande. Accanto alla neuropsicologia, abbiamo scelto di aprire lo studio al sostegno psicologico per tutte le persone della zona. Chi cerca uno psicologo o una psicologa a Rivoli trova qui due professionisti con un modo di lavorare comune: ascolto attento, parole chiare e attenzione alla persona nella sua interezza.

Dott. Federico Rossi

Dott. Federico Rossi

Psicologo clinico · co-fondatore

Iscritto all'Ordine degli Psicologi del Piemonte (sez. A) n. 10787

Psicologo a Rivoli, laureato in Scienze del Corpo e della Mente all'Università degli Studi di Torino, con tirocinio professionalizzante al Centro Don Gnocchi di Torino e formazione specifica in riabilitazione e diagnosi neuropsicologica. In Studio Memento si occupa di sostegno psicologico individuale e lavora nell'area della neuropsicologia, accanto a persone che convivono con malattie neurologiche e ai loro familiari. Da sempre affascinato dal comportamento umano, ha fatto di questa curiosità il suo lavoro: nei colloqui gli sta a cuore la persona nella sua individualità, prima ancora della diagnosi.

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Dott.ssa Irene Tiberi

Dott.ssa Irene Tiberi

Psicologa clinica · co-fondatrice

Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Piemonte (sez. A) n. 10704

Psicologa a Rivoli, laureata in Scienze del Corpo e della Mente all'Università degli Studi di Torino con una tesi sui disturbi dell'affettività e della sfera cognitiva nella Malattia di Parkinson, e formata con un anno di tirocinio al Presidio Sanitario San Camillo di Torino, struttura riabilitativa per le gravi cerebrolesioni acquisite. In Studio Memento si occupa di sostegno psicologico individuale e lavora nell'area della neuropsicologia, accanto a persone che convivono con malattie neurologiche e ai loro familiari. Ha scelto questo lavoro per vocazione a mettersi al servizio degli altri, la stessa che l'ha portata a essere capo scout: nei colloqui le sta a cuore la relazione con la persona, con la sua vita e le sue difficoltà.

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Lo studio

Il nostro studio di psicologia a Rivoli

Lo studio si trova in Via Cometto 15, a pochi metri dall'uscita di Corso Allamano. È uno spazio tranquillo e riservato, pensato per sentirsi a proprio agio fin dal primo incontro.

La posizione lo rende comodo da raggiungere anche per chi arriva da Collegno, Grugliasco, Alpignano, Rosta, Villarbasse, Avigliana e dalla zona ovest di Torino. I colloqui di supporto psicologico a Rivoli si svolgono su appuntamento: per fissarne uno basta una telefonata o un messaggio.

Nello stesso studio di psicologia a Rivoli si svolgono anche le attività di neuropsicologia, come valutazioni, riabilitazione e stimolazione cognitiva: per chi segue più percorsi, avere un unico punto di riferimento vicino a casa è una comodità in più.

  • Via Cometto 15, 10098 Rivoli (TO)In zona comoda, tra Torino e Rivoli
  • OrariLunedì – venerdì, 9:00 – 19:00, su appuntamento
  • Come arrivareA pochi metri dall'uscita di Corso Allamano
Studio di psicologia a Rivoli
Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Serve la prescrizione del medico per andare dallo psicologo?

No. Per rivolgersi a uno psicologo privato non serve alcuna prescrizione o impegnativa: è possibile contattarci direttamente. Se la persona è già seguita da un medico, da un neurologo o da un altro specialista, può essere utile portare eventuali referti al primo incontro, ma non è indispensabile per iniziare.

Come si svolge il primo colloquio e quanto dura?

Il primo colloquio psicologico a Rivoli, nel nostro studio di Via Cometto 15, dura 50–60 minuti ed è un momento per conoscersi. Si parla di che cosa ha portato a chiedere un appuntamento, di che cosa si vorrebbe cambiare e delle aspettative di ciascuno. Alla fine si decide insieme se proseguire e in che modo. Il primo colloquio è a pagamento e non comporta alcun obbligo di continuare.

Quanto costa un colloquio con uno psicologo a Rivoli?

Il costo dipende dal tipo di percorso e viene comunicato con chiarezza prima di fissare il primo appuntamento: basta chiedere al momento del primo contatto, per telefono o su WhatsApp. Al termine di ogni incontro viene rilasciata regolare fattura. Le prestazioni psicologiche rientrano tra le spese sanitarie detraibili nella dichiarazione dei redditi, secondo la normativa fiscale in vigore.

Che differenza c'è tra sostegno psicologico e psicoterapia?

Il sostegno psicologico è un percorso che aiuta ad affrontare momenti di difficoltà, cambiamenti e fatiche emotive, valorizzando le risorse della persona. La psicoterapia è un intervento più strutturato, che può essere svolto solo da uno psicoterapeuta abilitato. Nel nostro studio offriamo sostegno psicologico; se emerge il bisogno di una psicoterapia, aiutiamo la persona a orientarsi verso il professionista più adatto.

Ogni quanto ci si vede e per quanto tempo?

Non esiste una regola uguale per tutti: frequenza e durata si decidono insieme, in base alla situazione e alle esigenze di ciascuno. Spesso si parte con un colloquio a settimana o ogni due settimane, per poi diradare gli incontri. Alcuni percorsi sono brevi, altri più lunghi. Ogni colloquio dura 50–60 minuti e il percorso può essere interrotto in qualsiasi momento.

Quello che racconto resta riservato?

Sì. Gli psicologi sono tenuti al segreto professionale: quello che viene detto durante i colloqui resta riservato e non viene condiviso con nessuno senza il consenso della persona, salvo i rari casi previsti dalla legge. Anche i dati personali vengono trattati nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.

Mi prendo cura di un familiare malato: posso venire anche io?

Certo. Chi si prende cura di un familiare malato ha diritto a uno spazio tutto per sé, per parlare della propria fatica e non solo di quella dell'altro. Si può venire da soli oppure, quando è utile, prevedere incontri con altri familiari. Conoscendo da vicino le malattie neurologiche e neurodegenerative, possiamo aiutare anche a capire meglio che cosa sta succedendo alla persona cara.

Dimentico spesso le cose: devo preoccuparmi?

Dimenticare qualcosa ogni tanto è normale, e nei periodi di stress, ansia o stanchezza capita più spesso. Se le dimenticanze preoccupano, se ne può parlare nel primo colloquio: capire da che cosa possono dipendere è già un modo per affrontare la paura. Quando serve un approfondimento, nello stesso studio è possibile svolgere una valutazione neuropsicologica.

Contatti

Il primo passo può essere una semplice telefonata

Non serve sapere già che cosa dire, né avere le idee chiare su che cosa si desidera. Basta una telefonata o un messaggio per fissare un primo colloquio con uno psicologo a Rivoli, o anche solo per fare una domanda. Rispondiamo volentieri, senza fretta.

Dott. Federico Rossi

+39 379 359 1133

Dott.ssa Irene Tiberi

+39 379 339 8421

Lo studio non offre un servizio di emergenza. In caso di urgenza, o di pericolo per sé o per altre persone, è importante chiamare il 112 o rivolgersi al Pronto Soccorso più vicino.